Ricetta presa da qui, cercandone una coi seguenti requisiti:
- tutti gli ingredienti già in casa a portata di mano
- semplice e veloce
- di sicuro successo unanime
Direi che non avrei potuto scegliere meglio.
Ho solo fatto un’aggiuntina… Che direi ha reso questa torta ancora più speciale!!
Ingredienti:
200 g cioccolato fondente
70 g burro
3 uova
125 g zucchero
cocco grattugiato
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato col burro; montare i tuorli con 100 g di zucchero e montare il rimanente zucchero con gli albumi, facendo una meringa.
Aggiungere il cioccolato ai tuorli, mescolare bene, aggiungere una bella pioggia di cocco (va a gusti ma ci sta da dio, fidatevi!),
poi pian piano aggiungere la meringa, senza smontare il composto, girando con movimenti dal basso verso l’alto, delicatamente.
E’ bruttina da vedere, vero? Lo so lo so, è tanto brutta che mia mamma mi ha consigliato di portare quella di rose che era più bella (avevo fatto due torte, una per ospiti a casa e l’altra da portar via), ma meno male che ho portato questa!!!! E’ stata una goduria sensazionale!! Mentre quella di rose… beh vi spiegherò poi!
Poi questa mi è venuta tutta rotta ai bordi perché dovevo uscire ma volevo preparare tutto prima di andar via in modo da nasconderla nel caso di attacchi improvvisi di fame paterni o fraterni… E così l’ho sformata senza aspettare che raffreddasse. E vedete il pessimo risultato. Ma chissenefrega, è un dolce quasi al cucchiaio, altro che tagliare fette!!!
Io l’ho coperta con zucchero a velo (in modo che la nota al cocco fosse una sorpresa) e decorata con degli ovetti tagliati a metà… La torta l’ho portata alla Laura, la donna più donna del mondo, nonché la persona con cui ho il rapporto più speciale al mondo, e alla sua bambina, che quando le facevo da babysitter, anni fa, guardava me e sua madre farci fuori un chilo di gelato con nutella a pranzo o a cena senza il minimo interesse eccetto per le sue penne integrali Misura (… che tristezza…!), e che da qualche tempo a questa parte ha cominciato a mangiare e ad assumere l’aspetto sano di una bella bambina robusta (sia lodato!), e che stavolta, finalmente, ha partecipato alle porcate insieme a noi! E’ stato bellissimo affondare i cucchiai direttamente nella tortiera, chiudere gli occhi e dire… “Mmmmmmhhhh…. Mamma mia!!!!”, e poi accorgersi che non ce n’era più.
Un consiglio? Provatela anche fresca di frigo… Secondo me diventa ancora più spettacolare.
Adesso il motivo del mio buonumore… Ieri mi ha chiamata Sako per invitarmi a casa sua, e, indovinate un po’? Non per cucinare! Infatti sono arrivata ed era solo, in cucina, a prepararsi il pollo bollito col riso… Da lunedì ha cominciato a mangiar così perché deve rimettersi in sesto, il suo stomaco continua a dargli problemi. Fatto sta che entro in cucina e sento delle voci, che provengono dal computer, poggiato sul distributore dell’acqua, vicino al frigo. Sako mi dice che suo papà mi vuole vedere. Infatti dal monitor si sente chiamare: “Shakira! Shakira!” –.-‘
Mi avvicino (dopo essermi tolta gli occhiali e quindi senza vedere una mazza), saluto, poi inizio a chiacchierare un po’ con sua sorella… Veramente non sapevo cosa dire, alla fine non li conosco mica e mi sentivo abbastanza in imbarazzo! L’altro che cucinava tranquillo tranquillo e mi ha smollata lì coi parenti!! Fatto sta che alla fine suo papà mi ha invitata!!!! Mi ha detto “Come to Lebanon!”, e sua sorella mi ha ribadito “He’s inviting you, come here!”. Io devo essere diventata color porpora, e ho solo detto “Really??? Oh, thank you!!! I really want to learn how to cook your food!” (accidenti, ma non riesco a pensare ad altro che al cibo io???).
Poi lo chef ha finito così ci siam spostati in soggiorno, mentre lui si pappava la sua cena e io facevo la bella statuina davanti alla cam. Parlando e scherzando, quando Sako mi ha detto che aveva mal di schiena e quindi magari ci stava un massaggino, io ho detto a sua sorella che il suo fratellone mi chiama sempre solo quando vuole un massaggio o che io cucini! E sapete cosa mi ha detto lei? Senti senti, mi son sentita una deficiente… Mi ha chiesto: “E tu ci vai, quando ti chiama?”. E io, che già iniziavo a farmi piccola piccola: “Sì…”.
“E perché?? Se ti chiama e fa il prepotente tu non ci andare!”
“I know! You’re right! But… but… I always go…”
“E perché?”
”Because I care about him..”
E la fine è stata: “Ohhhhh….!!!! You are so sweet!!!!!!” con la mia lacrimuccia finale, per la serie: sto suscitando pietà anche nei suoi parenti, sono proprio patetica. PA-TE-TI-CA!!!
Poi si è accomiatato e abbiamo passato la serata guardando delle giacche di Zara su Taobao (il sito cinese da cui compriamo online… è lì che ho preso le fruste!!), e uno show televisivo americano, che si chiama “So you think you can dance”, che io non conoscevo ma che mi è molto piaciuto e mi ha fatto pensare che i ragazzi di Amici in confronto a loro sono delle schiappe. Poi è arrivato Jack, e come al solito ha trovato Sako abbarbicato al mio grembo in stato comatoso e io che me lo coccolavo allegramente. Così di nuovo mi ha detto che quando è con me Sako diventa un gatto, non fa niente se non dormire e prendersi le coccole (non vorrei dirlo, ma alla fine si dicon le buone e pure le cattive no? Ci credete che a questo punto della serata quello scemo di 28enne che mi fa tanto soffrire a volte, si è messo a fingere di fare le fusa? Le goccioline sulla mia fronte aumentano… –.-’’’). Tra l’altro, magari la mia gatta fosse così! Quella appena la prendi scappa! Quanto mi manca, però, soprattutto adesso che veniva a dormire con me tutte le mattine appena mia mamma la faceva uscire dalla sua camera!
A mezzanotte faccio per andarmene, dopo aver fatto gli auguri a Jack (oggi è il suo compleanno!), e ovviamente il gatto si sveglia, e inizia a giocare. Mi tartassa, mi solletica, mi insegue, mi acchiappa, mi soffoca, mi mette al tappeto mentre io invano cerco di atterrarlo minacciandolo di morte se non la smette, scatenando così solo ulteriori risate. Tutta sudata alla fine prendo la porta. Non sono ancora entrata in ascensore che mi accorgo di avere un sorriso a 28 denti stampato sulla faccia.




